A corte delle giuggiole le associazioni incontrano Wigwam

Condivisione ed amicizia sono il tema prevalente della serata mensile che si è svolta a corte delle giuggiole – Fattoria didattica a Cologna Veneta in occasione della consueta serata di Wigwam erra Berica. Il paese di Alice, Treviso Ostiglia 13.6, sono le associazioni che oggi si sono unite nella serata dedicata alle comunità locali.

 

Una serata all’insegna dell’amicizia, accolti dagli stupendi ragazzi diversamente abili atti ad imparare il mestiere di “personale di sala”, che subito hanno reso gradevole la serata agli ospiti trasmettendo la loro allegria e semplicità. La bella fattoria didattica “Corte delle Giuggiole” ha condiviso le sue stanze e ci ha riuniti in una calorosa conversazione dove Marisa Saggiotto Massignan, la nostra ospite, ci ha raccontato l’importanza delle condivisione e dell’amicizia nella quale nasce il reciproco scambo di quello che abbiamo, denominato da Marisa il “ciòcheciò”. Durante la serata abbiamo conosciuto l’associazione “Il paese di Alice” genitori ed amici dei ragazzi diversamente abili ed abbiamo capito l’importanza di renderli partecipi. Abbiamo poi conosciuto Federico Carbonini dell’Ostiglia-Treviso 13.6 la ciclopedonale che parte da Treviso ed arriva a Verona della quale scopriremo storie e novità. Un progetto all’insegna del “turismo lento” che prevede stupende situazioni da vivere nel rispetto dell’ambiente. Il cicloturismo ci porta poi a Casaleone in occasione della 32^ Fiera del Radicchio di Verona dove il 3 febbraio si effettuerà il CICLOGUSTANDO nelle Valli Grandi e la STRADA DEL RADICCHIO ROSSO.

L’obiettivo delle serate organizzate dai circoli Wigwam sta proprio nella condivisione di ciò che ognuno possiede, a questa serata era presente il mugniaio Michele Biolo che ha condiviso la sua farina da polenta macinata a pietra, era presente la scrittrice Clodia che ci ha letto un passo del suo ultimo libro “Brividi fra le calle” e per finire un amica di Marisa ci ha fatto degustare le sue “sarde in saor” che, visto la mancanza del tempo di macerazione, lasciavano trasparire tutta la crocatezza della frittura, l’aroma della cipolla e le dolci note di sapore dte dall’uvetta rinvigorita. Ad accompagnarle una polentina bianca, che univa al gusto della farina di grani antichi macinati a pietra, il gusto del radicchio veronese versato in cottura. Altre pietanze hanno accompagnato la serata sempre all’insegna del ciò che ciò, l’importante però sta nel creare una rete di scambi, una rete che diventa amicizia.