Un ospite a pranzo con professori e ragazzi

Se una volta si mangiava solo per vivere oggi le regole sono cambiate e si mangia per il gusto di vivere. Ogni volta che ci rechiamo a qualche evento o semplicemente quando decidiamo di andare al ristorante con amici e parenti a assaporare le prelibatezze del nostro territorio, esaltate dalla capacità dei nostri cuochi, lo facciamo per il gusto di vivere.

Sensazioni ed emozioni cominciano dai preparativi, proseguono con l’arrivo nell’ambiente, e culminano nel degustare i cibi previsti nel nostro banchetto, emozioni sempre accompagnate da tutto l’ambiente che le circonda e che hanno fatto scaturire l’evento diventando il motivo predominante che ci hanno portato a quel banchetto. Ogni pranzo, ogni cena che consumiamo in un ristorante va a suscitare una serie di emozioni che poi diventano ricordi, la capacità dei nostri ristoratori sta nel farli diventare bei ricordi.

Queste sensazioni sono quelle che vorremo narrare con il preciso intento di farle conoscere ai giovani studenti del Dieffe di Lonigo e farli crescere. A questo proposito una volta al mese, d’accordo con il corpo docente il nostro narratore del gusto sarà “Un ospite a pranzo”. Questi momenti diverranno importanti per i ragazzi della scuola in quanto parteciperanno attivamente a questo pranzo e, assieme ai professori, il nostro narratore stuzzicherà i ragazzi con competizioni e con partecipazione nel giudizio.
L’obiettivo e quello di conoscere e valorizzare attraverso le migliori strategie di comunicazione le “5 T” che rappresentano il vanto della produzione italiana: tradizione, tipicità , territorio, trasparenza, tracciabilità. Si inizierà con un lavoro in rete che coinvolgerà aziende ed enti del settore agroalimentare e di quello enogastronomico. Conosceremo tramite il gusto del narratore, degli insegnati e dei ragazzi i vari prodotti presenti nel nostro territorio, ogni mese vedremo come prepararli come presentarli e come servirli e, voi lettori, sarete il nostro pubblico. Vi narreremo il sapore di ogni piatto, le particolarità aromatiche e le differenze di sapidità. Individueremo quali sono gli errori tecnici al fine di correggerli e scriveremo delle ispirazioni che hanno fatto la differenza, faremo notare i dettagli che fanno diventare un servizio eccellente e racconteremo le nostre sensazioni.

I dolci creati dai ragazzi

Il 19 dicembre “il narratore del gusto” ha fatto la sua prima apparizione a pranzo con docenti e ragazzi, ora hanno imparato a conoscerlo da qui parte un percorso che coinvolgerà tutti noi nel conoscere cultura e gusto del nostro territorio.

Una serie di articoli vi accompagneranno mensilmente nei quali potrete riconoscere gusti conosciuti ed apprendere sapori inediti, conosceremo i metodi utilizzati per creare ricette, le attenzioni da prestare nella cura della sala, l’importanza dell’igiene e della pulizia e tutto quello che può essere utile. Ricordando sempre una citazione del grande Gualtiero Marchesi “La cucina è di per sé scienza. Sta al cuoco farla diventare arte” .

Chiudiamo con la ricetta di un antipasto tipico della cultura mediterranea tratto da una ricetta sugli antipasti di Gualtiero Marchesi:

CROSTINI CON MOZZARELLA DI BUFALA
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 8 minuti
Difficolta: Bassa
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
350 g di mozzarella di bufala, 80 g di pomodorini ciliegino, 8 filetti di acciuga sott’olio, 8 fette di pane casereccio, 6 cucchiai di olio EVO, origano fresco, sale
Dividete a metà le fette di pane e ungetele con poco olio. Tritate le acciughe. Affettate la mozzarella e disponetele sulle fette di pano con il trito di acciughe. Lavate i pomodorini, tagliateli a spicchi e lasciateli sgocciolare.
Mettete i pomodorini sulle fette di mozzarella e conspargete con poco origano. Adagiate le fette di pane sulla placca del forno, foderata con l’apposita carta, e conditele con olio e una presa di sale.
Fate sciogliere la mozzarella in forno a 200 °C per circa 5-8 minuti.
Foto e ricetta da “La grande cucina Italiana”